Power Rankings Italia, parte prima

Il campionato è ormai alle porte, e così, a roster completi e preparazioni quasi concluse, è tempo di primi power rankings, per i non anglofili le classifiche di forza dei roster. La lotta per lo scudetto vede cinque potenziali contendenti, ma lasciandosi andare ad una citazione orwelliana che ultimamente mi porta fortuna, una è più contendente delle altre. Ecco chi c’è ai piani alti della Lega A 2009/2010.

Minucci vuole festeggiare ancora
Minucci vuole festeggiare ancora con i suoi ragazzi.

Montepaschi Siena – Non si può non dichiarare come ultra-favoriti gli alieni senesi, che hanno iniziato a vincere nel 2007 e non si sono più fermati. I numeri iniziano a fare la storia ed essere quasi banali rispetto al feeling in campo riconoscibile ad occhio fra i protagonisti della dinastia biancoverde, che attuano un passing game semplicemente perfetto, in Italia come in Europa. Forse proprio il palcoscenico continentale, sogno proibito di Minucci un po’ come di Moratti nel calcio, potrebbe distrarre i robot di Pianigiani dall’obiettivo nazionale di una squadra misteriosamente straniera: la conquista del quarto titolo consecutivo passa da questo e dalla parola appagamento. Da non sottovalutare anche le problematiche che potrebbero derivare dall’inserimento di David Hawkins, ex trascinatore prima di Roma e poi di Milano e sempre castigato dai suoi nuovi compagni, arrivato per ricoprire un ruolo totalmente diverso come era quello di Kaukenas: fare il realizzatore in un Sistema con la S maiuscola e non il one man show. Ma sono solo nei: la verità è che lo scudetto lo potrebbero solo perdere.
Voto alla squadra: 10
Voto al mercato: 8

Bucchi vuole andare oltre la finale dell'anno scorso
Bucchi vuole andare oltre la finale dell’anno scorso.

Armani Jeans Milano – Si punta ancora in alto, per inseguire quel titolo che sfugge da troppo tempo per le abitudini meneghine. Il partente di lusso è il Falco Hawkins, rimpiazzato egregiamente da Armani con quell’Alex Acker che in un’altra apparizione in rosso, all’Olympiakos, fece una stagione super. Petravicius potrebbe essere il miglior centro del campionato per concretezza, il reparto ali sembra magistralmente assortito con Mancinelli preso gratis, l’altro lituano Maciulis e Mike Hall; in playmaking c’è l’ottimo Finley (mentre Price dovrebbe cambiare casacca a breve, anche se i suoi 1.2 milioni di contratto potrebbero bloccarlo a Milano). Così descritta, l’AJ potrebbe sembrare una super squadra, e lo è in senso lato. Ma, tanto per capirci, il nuovo play titolare è l’ex riserva di Re Terrell a Siena. Insomma: forte, sì, ma il distacco dai biancoverdi è ancora sensibilmente ampio.
Voto alla squadra: 8
Voto al mercato: 8,5

Ibrahim Jaaber: sarà un leader?
Ibrahim Jaaber: sarà un leader?

Lottomatica Roma – La confusione societaria è facilmente leggibile scorrendo i roster, anno per anno, di una squadra che non riesce mai a trovare una propria identità e un proprio vero leader all’interno dello spogliatoio. Jaaber a 25 anni potrebbe diventarlo, anche perché Gentile è chiamato alla sua prima stagione intera dopo aver fatto molto bene in campionato (e molto meno bene ai playoffs), e si ritrova fra le mani un organico sulla carta da paura, ma che potrebbe avere varie lacune. Mancando un vero play (a parte Giachetti, che oltre a non essere un gestore, non merita sicuramente lo spot di titolare) è arrivato Vitali, nell’anno in cui potrebbe esplodere o rimanere un semplice giocatore sopra la media. Sotto, i centimetri di Crosariol danno un’altra dimensione alla squadra durante i riposi della bestia Hutson (centro a soli 202 cm), il reparto ali invece è affollatissimo: Winston, Tourè, De La Fluente, Minard, e –tò, fra le frasche degli italiani- Datome e Gigli che potrebbero avere sempre meno minuti.
Voto alla squadra: 8
Voto al mercato: 6,5

A Treviso mancherà Bulleri e Bulleri mancherà a Treviso
A Treviso mancherà Bulleri e a Bulleri mancherà Treviso.

Benetton Treviso – Potrebbe essere la scommessa dell’anno. Il progetto trevigiano è forse il più lodevole dell’intero panorama nazionale. Quest’anno dovrebbero avere minuti, fra gli altri, un ’87 (Hackett, nientepopodimenoche il play –italiano- titolare), un ’89 (Renzi, già in evidenza l’anno scorso) e due ’90 (Sandri, che potrebbe giocare qualche minuto, ed il centro lituano Motiejunas che sta facendo grandi cose in precampionato). Nulla da dire: alla Ghirada con i giovani ci sanno decisamente fare, e se forse questo o il prossimo anno non arriveranno vittorie, a lungo termine la squadra che lanciò Bargnani raccoglierà sicuramente i frutti del proprio lavoro. Il roster è intrigante con le novità Kus, Hukic e Martin, ma lo zoccolo duro rimane: Neal-Nicevic-Wallace è il trio “chioccia” a 28 anni di media che ha trascinato la squadra anche l’anno scorso. In panchina, finalmente promosso Frank Vitucci, ex vice in carriera di gente come Scansi, Zorzi, Messina e Blatt. Se il suo dna è stato contagiato da leggende del genere, progetto o non progetto, gli avversari dei verdi devono tremare da subito.
Voto alla squadra: 7,5
Voto al mercato: 9

La perla di Vukcevic, epilogo dell'ultimo derby del decennio
La perla di Vukcevic, epilogo dell’ultimo derby del decennio.

Virus Forza Bologna – I lapilli provenienti dalla testa di Sabatini sono stati, negli ultimi anni, la forza esplosiva e allo stesso tempo il grande male delle V Nere. È impossibile condensare i –veri o falsi- accadimenti dell’estate in poche righe, è dovere valutare quello che ne è venuto fuori: una squadra sicuramente da playoffs, probabilmente non di più, ma che parte in retromarcia dal giorno dell’infortunio che fa iniziare ad Andre Collins un recupero di quattro, lunghi mesi. Senza il leader designato e probabilmente con Scoonie Penn al timone, la squadra perde parte del suo potenziale, ma mantiene la sua forza nelle ali (Hurd e Moss garantiscono attacco e difesa) e nell’esperienza di volpi quali il neocapitano Vukcevic, Blizzard, Maggioli al ritorno in A e Fajardo. L’86 georgiano Sanikidze, doppia doppia fissa in nazionale, è la bomba a rischio esplosione, e anche Koponen potrebbe finalmente mantenere le aspettative NBA che gravano quasi minacciosamente sulla sua carriera. Potrebbe essere quindi un anno di transizione per le aspettative bianconere: si punta sulla solidità di coach Lardo, che sguazza nelle difficoltà come un pesce rosso nella bolla di vetro.
Voto alla squadra: 7,5
Voto al mercato: 7,5

S.B.